Ognuno di noi deve attuare delle piccole rivoluzioni.
Ci domandiamo continuamente cosa vuol dire progettare e come questo possa diventare
un valore.

Un detto buddista: "Tutto ciò che è, proviene dal solo unico cuore. Non è un mero ideale,
o una pura e semplice fede, ma la vera testimonianza dell'unico cuore".
Il progettare, l'intervenire sui fatti del reale scaturisce dal nostro cuore che come uno specchio riflette le immagini mescolando il dentro con il fuori. è lo specchio che emette le immagini e avvolge la realtà. è come un abbraccio che stringe tutti i momenti del nostro essere. il nostro cuore, il nostro specchio, si estende in tutte le direzioni, trasforma l'essere progettisti, trasforma l'essere persone.


8 punti (1999)

Più spazio.
riappropriarsi del proprio spazio. limitare i segni per poter comunicare meglio.
calcolare il bianco come spazio e non come fondo. lo spazio bianco è fecondo.
ciò che risulta vuoto è colmo di pensieri. lasciarsi cadere nel pieno del vuoto.
e respirare. prendersi più spazio per riflettere. fermiamo l’inquinamento visivo.

Più tempo.
rimanere nel durevole, nei tempi delle pause e delle attese.
porre l’attenzione a quei piccoli attimi tra l’inspirare e l’espirare.
prendersi più tempo per riflettere, per pensare, per capire, per sentire.

Più educazione.
rispettiamo noi stessi e gli altri. rispettiamo i sensi.

Più sensibilità.
sviluppiamo lo sguardo, l’udito, l’olfatto, il tatto. cerchiamo una ‘logica dei sensi’.
alleiamoci con loro. diventiamo sensibili ai sensi.

Più memoria.
parliamo e ci dimentichiamo ciò che diciamo.
non diamo più importanza a quello che diciamo. non diamo più importanza a quello che
ci viene detto. non ascoltiamo. la memoria è una misura del mondo.

Più immaginazione.
guardare le cose da angoli diversi. come medicina per le nostre relazioni.
la relatività ha virtù taumaturgiche. combattiamo l’ignoranza.

Più semplicità.
semplificare per poter comunicare meglio, per poter stare meglio.
la maggiore purezza delle cose agisce sui sensi. e su di noi.

Più ricerca.
‘costruire’ una nuova forma di igiene e di qualità della visione: cogliere il senso nel profondo. sentiamo la necessità di metodi, di sistemi. di modi di guardare, di sentire.
una vera e propria ergonomia del vedere.
una costruzione solida, ma gommosa, visibile solo dai sensi.
la grafica non deve essere la strada per il mascheramento, ma quella della liberazione.
la progettazione non deve essere il fine, ma il mezzo invisibile che libera la conoscenza.
una costruzione non una costrizione. più ricerca di sé.